scuola-digitale

Scuola digitale: ancora un grande divario tra Nord e Sud

Aule computer, LIM, Wi-Fi a scuola: questi sono alcuni dei materiali presi in esame per capire quanto la scuola italiana si possa davvero considerare digitale.

Il portale Skuola.net ha pubblicato i risultati di un sondaggio effettuato su un campione di 8500 studenti, relativo all’uso delle tecnologie a scuola. È emerso che il 28% degli studenti italiani frequenta una classe in cui  lo strumento del tablet è in dotazione, ma il 23% (uno studente su 4) non ha una rete Wi-Fi che connetta la propria classe. 8,5 milioni di studenti (il 10%) ha denunciato una “tecnologia a singhiozzo”, ed emerge un gap ancora profondo tra Nord e Sud.

Solo nel 39% dei casi vengono utilizzate frequentemente le aule computer, nonostante siano presenti in 9 istituti su 10. Questi i dati relativi alla frequenza di utilizzo:

  • il 21% degli studenti le usano tutti i giorni;
  • il 18% almeno una volta alla settimana;
  • il 17% accende i pc almeno una volta al mese;
  • il 34% (che al Sud sale al 52%) non l’ha mai usata, pur avendola a disposizione.

L’87% degli studenti ha a disposizione la Lavagna Interattiva Multimediale (LIM), che a differenza delle aule computer viene molto utilizzata:

  • il 44% l’accende tutti i giorni (54% al Nord);
  • il 16% almeno una volta alla settimana
  • il 10% una volta al mese.;
  • solo il 17% dichiara di non averla mai usata pur avendola in classe, percentuale che aumenta al 32% per il Sud.

Per quanto riguarda il Wi-Fi:

  • il 33% degli studenti dichiara di non riuscire a connettersi a quello della propria scuola;
  • il 31% ha una connessione solo via cavo LAN;
  • il 13% può connettersi al Wi-Fi solo in alcune aree comuni della scuola, perché la potenza della connessione non riesce a coprire tutto l’istituto.
  • il 16% giudica la velocità di navigazione scadente mentre il 26% discreta.

Una nota positiva riguarda i “docenti digitali”, che sono in aumento: in circa 7 classi su 10 i docenti arricchiscono le lezioni frontali con materiali reperiti online (foto, video, presentazioni, articoli, ecc.). Nel 42% dei casi lo fanno tutti i professori, nel 30% solo alcuni. Il 50% dei docenti utilizza la LIM durante la lezione, mentre in 1 caso su 4 vengono utilizzati gli strumenti personali dell’insegnante. L’utilizzo del proprio smartphone in classe è permesso a 1 studente su 10.

Il divario tra Nord e Sud è ancora ampio: al Sud il 52% degli studenti è ancora costretto a seguire lezioni esclusivamente di tipo tradizionale. L’arretratezza non riguarda solo la presenza degli strumenti, ma anche l’utilizzo che se ne fa: solo il 48% degli intervistati (l’82% al Sud) afferma che il proprio istituto ha organizzato corsi sull’uso dei programmi di produttività, sul coding, ecc…

Le lezioni sul cyberbullismo vengono svolte per il 62% al Nord e soli per il 25% al Sud. Il 28% dei ragazzi intervistati dichiara di aver arricchito il proprio bagaglio di conoscenze digitali proprio grazie alla scuola; un altro 28% giusto su qualche aspetto; il 44% poco o niente.