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In vigore il Decreto Milleproroghe: cosa cambia per la scuola?

Graduatorie ad esaurimento, vaccini, prove invalsi, carta docente e alternanza scuola lavoro: cosa cambia dall’entrata in vigore del Decreto Milleproroghe?

Il 20 settembre è entrato in vigore il Decreto Milleproroghe: il provvedimento di legge convertito dal Senato dopo il passaggio alla Camera, ha ottenuto l’approvazione definitiva con 151 voti favorevoli, 93 contrari e due astenuti. Il nuovo decreto riguarda anche il mondo della scuola: in questo articolo andremo ad analizzare alcuni punti salienti.

GAE: stop alla loro apertura

Il Decreto Milleproroghe chiude definitivamente l’apertura delle Gae (Graduatorie ad Esaurimento). Una delle principali novità riguardanti la scuola, infatti, è la modifica dell’articolo 14 del decreto legge 2016/11, che permetteva l’ingresso di quanti erano in possesso di abilitazione nelle graduatorie provinciali, inclusi i Diplomati magistrali e gli ITP. Le modifiche introdotte dal decreto annullano questa possibilità e le Graduatorie ad Esaurimento tornano ad essere tali e senza alcuna possibilità di inserimento di nuovi abilitati.

Vaccinazioni per la scuola

La norma sui vaccini per l’ingresso a scuola è un’altra novità introdotta che ha creato moltissime polemiche. Il decreto ha spostato l’arco temporale dell’obbligo vaccinale nelle scuole al mese di marzo: fino a tale data i genitori potranno portare il libretto delle vaccinazioni a scuola per dimostrare di aver provveduto alle vaccinazioni richieste o di aver effettuato la prenotazione per poter sottoporre il bimbo a quelle mancanti

Esami: prove invalsi

Per quest’anno il Decreto Milleproroghe ha bloccato le prove Invalsi per l’accesso all’esame di maturità, come da articoli 13, comma 2, e 14, comma 3, del decreto legislativo 62/17.

Bonus Carta docente

Come già riportato in questo articolo, il Decreto ha permesso di estendere al 31 dicembre 2018 la possibilità di spendere le eventuali disponibilità della carta docenti non utilizzate, relative all’anno scolastico 2016/2017.

Alternanza scuola-lavoro

Il D.lgs. 62/2017 ha introdotto l’alternanza scuola lavoro come uno dei requisiti d’ammissione all’esame di Maturità. L’ANP ha però riferito che tale misura non verrà attuata per l’esame di Stato del a.s. 2018/19. Per il momento l’alternanza scuola-lavoro non costituirà quindi uno dei requisiti per essere ammessi alla Maturità.