ritardo psicomotorio

Ritardo psicomotorio: come riconoscerlo e come intervenire

Il ritardo psicomotorio è relativo alla mancanza di competenze in termini cognitivi, comunicativi e motori acquisite dal bambino in relazione all’età.

Il ritardo psicomotorio si differenza dal ritardo motorio perché inerente a tutte le capacità adattative del bambino.

E’ una sindrome aspecifica che non può essere facilmente comprensibile nei primi 2 o 3 anni di vita. Solitamente il bambino affetto da ritardo psicomotorio è definito dai genitori molto buono o tranquillo.

Di solito è un bambino che si adatta ovunque si trovi, che può essere facilmente lasciato dove sta e che si accontenta di quello che trova e non cerca altro intorno.

Uno dei primi segnali è la scarsa iniziativa ad esplorare l’ambiente circostante: il movimento è infatti il primo approccio che hanno i bambini nei confronti del mondo che li circonda.

Le difficoltà motorie dei bambini possono quindi segnalare, così come indicato da uno studio di Rubin e Ballow, un complesso di ritardi più vasto, non solo di tipo motorio.

Altri studi invece riferiscono che a monte del ritardo psicomotorio vi sia un disturbo percettivo da parte dei bambini che ne sono affetti.

Solitamente il ritardo delle competenze motorie ha una svolta favorevole nel tempo, completando lo sviluppo nella quasi totalità. Il ritardo psicomotorio, al contrario, può avere ripercussioni anche gravi su altri tipi di sviluppo.

Il ritardo psicomotorio così come quello del linguaggio e comunicativo può essere migliorato se rilevato in tempo: genitori e pediatri devono quindi prestare attenzione alle capacità del bambino e alle competenze acquisite nei giusti tempi.

Il ritardo psicomotorio è generalmente definito come diagnosi intermedia, poiché il pediatra poi consiglierà ulteriori analisi per indagare i motivi che possono essere alla base di questo ritardo (malattie congenite/ormonali/altro).

 

Come si valuta il ritardo psicomotorio?

Generalmente si usano le scale Griffiths: un test che fornisce il quadro di sviluppo del bambino, così da capire se approfondire con ulteriori immagini oppure passare alla riabilitazione.

Le scale Griffiths valutano 5 aree di sviluppo dei bambini da 0 a 6 anni:

  • Basi apprendimento
  • Linguaggio e comunicazione
  • La coordinazione oculo-manuale
  • L’area personale sociale emotiva
  • L’area grosso-motoria

 

Durante lo sviluppo del bambino queste aree si integrano tra di loro per la crescita psicomotoria armonica. Con le scale di Griffths si analizzano eventuali debolezze delle aree, per comprendere come mai esistono ed eventualmente come intervenire.

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