concorso scuola 2020

Concorso scuola 2020: la versione finale del decreto alle camere

Concorso scuola 2020, cosa cambia e quali sono le modifiche apportate agli emendamenti in questi ultimi mesi? Oggi il testo in revisione alla Camera.

Qui il testo integrale di quanto approvato due giorni fa dal Senato in relazione alla conclusione del periodo scolastico 2020 e alle misure straordinarie messe in atto a causa del coronavirus.

 

Nello specifico che cosa prevede il nuovo decreto?

Per il Concorso straordinario è stata prevista la prova scritta con domande a risposta aperte, come già anticipato alcuni mesi fa,  le graduatorie di istituto  seconda e terza fascia diventeranno provinciali,  e ad oggi saranno riaperte e aggiornate.

Per quanto concerne invece il TFA d sostegno è stabilito che non ci saranno prove preselettive per docenti con tre anni di servizio specifico.

Il Bonus della carta docente di 300 euro inizialmente richiesto anche per i precari con il contratto al 30 giugno, purtroppo non è passato, quindi non sarà previsto alcun bonus docenti per i precari.

Il decreto prevede anche di istituire nei prossimi anni un tavolo di discussione in cui dibattere e avviare in maniera periodica, come ribadito ad inizio anno dal ministro della scuola, dei percorsi abilitanti accademici, al fine di ridurre la precarietà.

Importante novità per la scuola primaria, poichè si cancellano i voti e si ritorna ai giudizi.

Inoltre nel decreto oggi in Camera passa la proroga della componente elettiva del CSPI , proroga richiesta fino al 31/08/2020.

Per quanto riguarda la scuola di infanzia paritaria, si prevede di inserire incarichi temporanei anche per gli educatori.

 

Nel decreto numerosi riferimenti soprattutto all’edilizia scolastica, al fine di consentire a comuni, province e città metropolitane di intervenire in maniera veloce e puntuale su interventi per la riapertura sicura delle scuole.

Anche le operazioni di immissioni in ruolo, come specificato dallo stesso decreto, vengono rimandate al 20 settembre, allo stesso modo anche le utilizzazioni e assegnazioni provvisorie vengono rimandate.

Per quanto concerne gli alunni con disabilità invece si prevede che le famiglie possano re-iscrivere l’alunno disabile al medesimo anno accademico (saltato) del 2019/2020 qualora questo venga giustamente motivato.

Molto spazio alla questione della Maturità e alla tutela degli alunni privatisti. Per questi, essendo previsto l’esame  di Maturità a settembre è stabilito che vengano ammessi a corsi di laurea, per i quali è appunto necessario il diploma, con riserva, fino a che appunto non venga dimostrato il superamento dell’esame di Stato.

 

Per quanto concerne invece l’esame di stato della scuola secondaria di I grado, questo sarà semplificat prevedendo una valutazione da parte del consiglio di classe su un elaborato scritto consegnato dagli studenti.

Per l’esame di stato invece di scuola secondaria di secondo grado è previsto solo il colloquio orale, e resta il voto minimo di 60/100 per ottenere il diploma. Tutti potranno partecipare agli esami.

Il decreto prevede inoltre che tutti otterranno essere ammessi all’anno successivo, tenendo conto dei giudizi reali dell’operato dell’anno accademico 2020. Invece di corsi di recupero ad Agosto, a settembre sarà possibile, per le scuole di ogni ordine e grado, recuperare gli apprendimenti persi durante la metà dell’anno 2020.

Particolare attenzione sarà posta nei confronti degli alunni con disabilità, per i quali saranno avviati percorsi educativi speciali.