Attacchi di panico notturni: come affrontarli

Gli attacchi di panico notturni sono purtroppo un diffusissimo malessere che impedisce il sonno e rende la vita più difficile.

Solitamente gli attacchi di panico sono per lo più diurni, qualora però ci si trovi di fronte ad attacchi di panico notturni è bene riconoscerne i sintomi e provare a intervenire.

Quali sono i sintomi degli attacchi di panico notturni?

Solitamente i sintomi principali sono legati a risvegli improvvisi con tachicardia, sudorazione, rossore, dolore al petto e difficoltà a respirare.

Saperli riconoscere può aiutare poi la gestione del sonno che, spesso viene alterata per tutta la notte a discapito della salute generale dell’individuo.

La differenza importante tra attacchi di panico notturni e diurni è la capacità dell’individuo di saper tenere la calma ed essere lucido, capacità che di notte è psicologicamente provata e limitata.

Gli attacchi di panico in sé e per sé non creano danni al fisico e all’organismo in generale, ma possono minarne il benessere psicologico e di contro nel lungo periodo il benessere psicofisico.

Se gli attacchi di panico notturni soni reiterati il soggetto infatti troverà difficoltà a prendere sonno con gravi conseguenze sul suo fisico.

Da una ricerca è emerso che gli attacchi di panico notturni sono molto più frequenti di quello che si pensa, e il DSM-5 colloca gli attacchi di panico notturni sotto la classificazione di attacchi di panico inaspettati quindi non scatenati da nessuna situazione nota.

Chi soffre di attacchi di panico notturni teme che le situazioni in cui riduce la vigilanza sugli stimoli esterni siano quelle in cui è più facile che possa arrivare l’attacco di panico e per questo tende a non riposare e rilassarsi mai.
Inoltre è dimostrato che chi soffre di attacchi di panico notturni vive con più ansia la notte, temendo di essere giudicato per questa sua problematica da chi condivide la notte con lui.

Pavor nocturnus, apnea notturna e attacchi di panico: le differenze

Non bisogna confondere gli attacchi di panico notturni con il pavor nocturnus che è un problema che affligge spesso i bambini piccoli. Il pavor nocturnus si verifica nel cuore della notte durante il sonno profondo, per cui il bambino si sveglierà improvvisamente in preda a tachicardia, sudorazione , respiro corto e sintomi vegetativi.

Il differenziale maggiore sta dunque nell’orario in cui avvengono attacchi di panico e pavor nocturnus: gli attacchi di panico avvengono da mezz’ora a massimo tre ore dall’aver preso sonno, durante la fase rem.

Invece il pavor avviene nel cuore della notte, dopo il sonno non rem, ed è legato spesso ad un incubo.

Per quanto riguarda invece l’apnea del sonno questa è spesso ad ansia notturna, che influenza il sistema cardiocircolatorio e i battiti cardiaci . La stessa ansia può derivare da attacchi di panico notturni.

Cause scatenanti degli attacchi di panico notturni

Le cause scatenanti possono essere varie, come ad esempio:

  • Assunzione di droghe o alcool
  • Problematiche giornaliere
  • Forte stress e ansia durante il giorno
  • Stress da perdita

Spesso le cause vengono ricercate anche all’interno del contesto familiare e/o se si è già portatori di malattie psicologiche pregresse come ansia sociale e altri disturbi legati ai comportamenti social.

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