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Educazione Civica a Scuola da settembre

La camera ha approvato il testo di legge sull’Educazione Civica a scuola. L’insegnamento verrà introdotto a partire dalla scuola primaria e proseguito fino alla secondaria di secondo grado. Già da settembre la reintroduzione sarà effettiva.

I docenti di educazione civica saranno gli stessi docenti della classe, di preferenza docenti abilitati nell’insegnamento di materie giuridiche-economiche.

La figura del coordinatore, una per ogni classe, avrà il compito di formulare la proposta di voto. Il coordinatore dovrà a tal fine interpellare gli altri docenti coinvolti nell’insegnamento della materia. Il ruolo di coordinatore per il momento non prevede compensi aggiuntivi.

Le ore dedicate all’insegnamento dell’educazione civica saranno 33 annue, ovvero 1 a settimana, da ricavare nel monte ore annuo obbligatorio. Non si prevede quindi un incremento orario.

Il MIUR emanerà le Linee Guida per l’insegnamento dell’educazione civica, con specifici obiettivi di apprendimento. Per il momento, le tematiche oggetto dell’insegnamento della materia saranno quelle specificate dall’art 3 del decreto. Nel dettaglio:

  • Costituzione italiana;
  • educazione alla legalità;
  • istituzioni nazionali, dell’Unione europea e degli organismi internazionali;
  • storia della bandiera e dell’inno nazionale;
  • educazione al rispetto e alla valorizzazione del patrimonio culturale e dei beni pubblici comuni;
  • Agenda 2030 per lo sviluppo sostenibile;
  • educazione alla cittadinanza digitale;
  • elementi fondamentali di diritto, con particolare riferimento al diritto del lavoro;
  • educazione ambientale, sviluppo eco-sostenibile e tutela del patrimonio ambientale, delle identità, delle produzioni e delle eccellenze territoriali e agroalimentari;

L’obiettivo globale dell’insegnamento sarà quello di rafforzare il rispetto di persone, cose, animali, promuovendo tutte le azioni utili in tal senso. La normativa prevede inoltre che si affrontino anche le tematiche dell’educazione stradale, del volontariato e della cittadinanza attiva.

Qui di seguito i dettagli della proposta di legge, consultabili a questo link.