Deglutizione atipica che cos’è? Come si tratta?

Deglutizione atipica: un disturbo legato al meccanismo di deglutizione per cui l’automatismo risulta difficoltoso o deviato per movimenti della lingua non corretti.

Non è necessariamente legato ad un disturbo, ma può essere una cattiva abitudine assunta dal lattante e poi non corretta che prosegue la sua evoluzione in età adulta.

Nel caso di deglutizione atipica la lingua si muove in avanti troppo spesso e troppo velocemente e quando è a riposo o è troppo avanti o troppo indietro.

Quando i lattanti deglutiscono spingono la lingua in avanti, ma col tempo questo movimento va verso il palato; qualora il bambino crescendo non riesca a riportare la lingua verso il palato allora è probabile che ci sarà una deglutizione atipica ma anche la difficoltà a pronunciare dei suoni e delle lettere.

 

Che problemi ne conseguono?

 

I problemi più evidenti sono legati alla crescita e forma dell’apparato dentario, con overbite evidenti e problemi soprattutto di tipo estetico. Inoltre la deglutizione atipica comporta anche un ritardo nel linguaggio: difatti alcuni suoni vengono meglio elaborati dai bambini quando si passa al modo di deglutire adulto, quindi con lingua verso il palato.

 

Quanti tipi di deglutizione atipica abbiamo?

Esistono due tipi :

 

  • Primaria: di natura psicologica, si manifesta in momenti molto particolari per il bambino e a volte con attività molto evidenti come il succhiarsi il pollice. Per modificarla è necessaria la psicoterapia.
  • Secondaria: dipende da fattori fisici come lo sviluppo anomalo della forma del cranio, oppure la presenza di tonsille e adenoidi che non permettono la corretta respirazione, o anche un frenulo linguale corto o ancora una lingua troppo grossa rispetto al normale (macroglossia). Ma anche la presenza di una apertura tra i denti anteriore può comportare una deglutizione atipica.

Come e da chi viene trattata la deglutizione atipica?

 

Solitamente è necessaria una equipe di medici, tra cui dentista, otorinolaringoiatra, psicoterapeuta e logopedista. Ognuno di loro interverrà sulla causa e sull’effetto del disturbo. Resta importante valutare se in concomitanza ci siano state delle problematiche di tipo endogeno e cattive abitudini che attraverso la famiglia dovranno essere corrette (troppo uso del ciuccio, del biberon etc).

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