Concorso straordinario secondaria: imminente la pubblicazione in GU del Decreto Scuola

Il concorso straordinario è inserito all’interno del Decreto Scuola, cosi come quello ordinario. Il presidente Mattarella ha firmato oggi il Decreto Scuola: ora il testo dovrà essere pubblicato in GU e convertito in legge entro 60 giorni. Rispetto al testo approvato dal Consiglio dei Ministri, sono state introdotte le modifiche richieste a gran voce dai sindacati in merito all’inserimento dei docenti delle scuole paritarie. In particolare, i docenti con tre anni di servizio nella scuola paritaria potranno partecipare al concorso straordinario, ma il superamento della prova concorsuale, sarà utile solo a conseguire l’abilitazione all’insegnamento e non anche l’immissione in ruolo.

L’altra modifica sostanziale riguarda il concorso riservato ai DSGA: a differenza di quanto riportato originariamente nel decreto legge, l’accesso al concorso ora è riservato ai soli laureati.

Per quanto riguarda il concorso secondario, quindi, si stabilisce che dovrà essere bandito entro il 2019, contestualmente a quello ordinario. I posti previsti sono 24.000, da suddividere tra posti comuni e sostegno. Il bando verrà pubblicato su base regionale e per classi di concorso.

La graduatoria potrà comunque essere utilizzata anche successivamente, sarà quindi una graduatoria ad esaurimento.

Requisiti di accesso

Potranno accedere al concorso i docenti in possesso di questi requisiti:

  • titolo di studio valido per l’accesso all’insegnamento
  • tre anni di servizio svolti tra l’a.s 2011/12 e l’a.s. 2018/19 nelle scuole statali secondarie su posto comune o di sostegno, di cui uno specifico per la classe di concorso richiesta.

Per i posti di sostegno è richiesto come requisito aggiuntivo il possesso della relativa specializzazione. Ciascun docente inoltre potrà partecipare solo in una sola regione e solo per una procedura (alternativamente sostegno o posto comune).

Le prove

Il concorso è articolato su una prova scritta a risposta multipla, sugli stessi argomenti d’esame della prova dei concorsi banditi nel 2018. La prova si considera superata con un punteggio di 7/10. Il concorso prevede che la graduatoria si strutturi poi sulla base del punteggio della prova scritta e sulla valutazione dei titoli. I primi 24mila posti verranno immessi in ruolo per un anno di prova, e dovranno conseguire i 24 CFU, se non ancora in possesso. La prova orale dovrà poi essere superata con 7/10, e alla fine dell’anno di prova si conseguirà l’abilitazione.

Per i docenti che pur superando la prova scritta non vi sia immissione in ruolo (in quanto non rientranti nei 24mila posti) c’è la possibilità di conseguire comunque l’abilitazione, a condizione che

  • abbiano una supplenza al 30 giugno o 31 agosto nelle scuole statali
  • conseguano i 24 Cfu
  • superino la prova orale selettiva