Concorso ordinario scuola secondaria: tutte le novità

Il concorso ordinario è stato inserito nell’ appena approvato Decreto Scuola, che salvo modifiche verrà trasformato in legge entro il 10 dicembre.

Il decreto autorizza il Miur a bandire entro il 2019 sia il concorso ordinario che quello straordinario. Attenendosi al testo attuale, vediamo cosa viene disposto per il concorso ordinario.

Requisiti

Rispetto ai requisiti stabiliti dal precedente decreto 59/2017, il decreto cancella il requisito della laurea con 3 anni di servizio, e anche i posti riservati a questa categoria: coloro in possesso di questo requisito potranno infatti accedere al concorso straordinario.

Restano immutati gli altri requisiti, che (ricordiamo) per i posti comuni sono, in alternativa:

– abilitazione specifica sulla classe di concorso

– laurea + 24 CFU nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche

– abilitazione per altra classe di concorso o per altro grado di istruzione, fermo restando il possesso del titolo di accesso alla classe di concorso prescelta

Per quanto riguarda i posti da insegnante tecnico-pratico (ITP) sino al 2024/25 il requisito richiesto è quello del diploma. Dal 2025/26, gli ITP dovranno necessariamente essere in possesso di laurea.

Per i posti di sostegno, infine, in aggiunta ai requisiti richiesti per i posti comuni occorre il titolo di specializzazione sul sostegno.

I posti delineati dal concorso ordinario sono circa 24mila. Si parla di altrettanti sull’imminente concorso straordinario.

Le prove

Il concorso prevede due prove scritte e una prova orale. La prima prova, che verte specificatamente sulla classe di concorso, si considera superata con un punteggio di 7 su 10. Il superamento della prima prova è necessario: la seconda prova infatti verrà valutata solo in caso di sufficienza della prima. La seconda prova verte sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche (materie specifiche oggetto dei 24 cfu). Anche in questo caso la prova è superata con un punteggio di 7 su 10, e consente di accedere all’orale.

Per il sostegno la prova scritta è una sola, e verte sulla pedagogia speciale, sulla didattica per l’inclusione scolastica e sulle relative metodologie. (Consulta i nostri corsi specifici su queste materie a questo link).

Per entrambe le categorie, la prova orale mira a valutare la preparazione nelle discipline che fanno parte della classe di concorso. Oltre a questo, si testerà la conoscenza di una lingua straniera almeno a livello b2, e infine il possesso di competenze didattiche nelle tecnologie dell’informazione e della comunicazione.

Renova Consulenza propone percorsi di formazione specifici di preparazione al concorso. Il dettaglio del programma è disponibile a questo link.