Carta del Docente: da settembre controlli sul corretto utilizzo

Il Ministero dei Beni culturali ha siglato un accordo con la Guardia di Finanza per potenziare le attività di controllo sull’utilizzo dello strumento della Carta del Docente. La ratio è quella di contrastare con più rigore l’utilizzo illecito dello strumento rilevato negli ultimi anni: sembra infatti che molti docenti, coadiuvati da negozianti compiacenti, abbiano utilizzato i 500 euro previsti dal Bonus per l’acquisto di beni non consentiti. I precedenti controlli effettuati sul Bonus 18enni hanno evidenziato un sistema poco trasparente che consentiva un abuso con vantaggio sia del beneficiario che dell’esercente contraente. Alla luce di questo, è plausibile che lo stesso sistema possa essere stato messo in atto anche negli scambi effettuati con Bonus Docenti

I controlli saranno indirizzati sia ai docenti beneficiari sia agli esercenti registrati, che sono titolati a rivendere beni e servizi inclusi nell’elenco degli acquisti consentiti?

Ma quali sono quindi gli acquisti per i quali è possibile utilizzare la Carta dei Docente? Ecco l’elenco completo:

1) libri, testi, riviste, cartacei o digitali, aventi ad oggetto materie utili all’aggiornamento professionale

2) hardware e software

3) corsi di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali accreditati dal MIUR

4) corsi di laurea o post laurea/master, inerenti al profilo professionale

5) rappresentazioni teatrali e cinematografiche, ingresso a musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo

7) iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione, di cui articolo 1, comma 124, della legge n. 107 del 2015 (Buona Scuola).

Per approfondimenti sull’utilizzo della Carta potete consultare il nostro precedente approfondimento a questo link.