concorso-ITP

Quali sono i titoli di accesso ai concorsi per gli ITP?

Il decreto n. 59/2017, com’è noto, delinea un nuovo sistema di formazione e reclutamento dei docenti della scuola secondaria di I e II grado.

Il nuovo sistema prevede che gli aspiranti docenti partecipino al concorso, superato il quale vengono ammessi al percorso di formazione iniziale e tirocinio (FIT) di durata triennale e a carattere selettivo. Alla fine del percorso in caso di valutazione positiva, verranno immessi in ruolo. Gli aspiranti insegnanti tecnico-pratici devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) laurea, oppure diploma dell’alta formazione artistica, musicale e coreutica di primo livello, oppure titolo equipollente o equiparato, coerente con le classi di concorso vigenti alla data di indizione del concorso;

b) 24 CFU/CFA acquisiti in forma curricolare, aggiuntiva o extra-curricolare nelle discipline antropo-psico-pedagogiche e nelle metodologie e tecnologie didattiche, garantendo comunque il possesso di almeno sei crediti in ciascuno di almeno tre dei seguenti quattro ambiti disciplinari: pedagogia, pedagogia speciale e didattica dell’inclusione; psicologia; antropologia; metodologie e tecnologie didattiche.

Secondo le nuove regole dettate dal decreto 59/2017, i requisiti sopracitati non sono richiesti per i concorsi che saranno banditi dal 2018 sino all’anno scolastico 2024/2025. Al riguardo, l’articolo 22 del decreto così prevede:

“I requisiti di cui all’articolo 5, comma 2, sono richiesti per la partecipazione ai concorsi banditi successivamente all’anno scolastico 2024/2025. Sino ad allora, per i posti di insegnante tecnico pratico, rimangono fermi i requisiti previsti dal decreto del Presidente della Repubblica 14 febbraio 2016, n. 19.”

Gli aspiranti ITP, pertanto, per partecipare ai concorsi banditi sino all’anno scolastico 2024/25, quindi a partire dal prossimo concorso 2018, devono essere in possesso dei requisiti previsti dal DPR 19/2016 “Regolamento recante disposizioni per la razionalizzazione ed accorpamento delle classi di concorso a cattedre e a posti di insegnamento”. In pratica è consentita la partecipazione al concorso con il solo diploma.