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Specializzazione sostegno: conviene?

L’impegno economico richiesto dal percorso di specializzazione sostegno è notevole. In molti che già  lavorano come insegnanti di sostegno si chiedono se i vantaggi derivanti dall’intraprendere un simile percorso siano commisurati all’investimento di tempo e denaro. Vediamo di fare chiarezza.

Per i docenti che attualmente insegnano su posto di sostegno con contratto a tempo determinato, il prossimo anno saranno ancora disponibili  incarichi anche senza la specializzazione. Tuttavia, negli anni a venire, la priorità verrà data ai docenti in possesso del titolo anche per l’assegnazione di supplenze. Per i posti di ruolo, inoltre, verrà data priorità alle assunzioni da concorso ordinario.

Di conseguenza, stando alle stime, è previsto l’inserimento di circa 40mila docenti specializzati, che sostituiranno i  docenti senza titolo.

 Il titolo, oltre a permettere l’iscrizione nell’elenco dei docenti specializzati, consentirà inoltre l’acquisizione di 6 punti in graduatoria negli elenchi per il sostegno. Ricordiamo che in caso di supplenza, le scuole faranno riferimento a questi elenchi.

Infine, la specializzazione è necessaria per accedere al concorso ordinario su posto di sostegno.