Concorso per docenti abilitati: chiariamo alcuni dubbi

I docenti abilitati per la primaria possono partecipare?

No, a meno che non posseggano anche l’abilitazione per la scuola secondaria di I e II grado. Potranno invece partecipare al concorso per non abilitati, conseguendo i 24 CFU richiesti nelle materie antropo-psico-pedagogiche, nel caso in cui non avvenga il riconoscimento da parte della propria università.

 

Il personale educativo può partecipare?

No, in quanto l’abilitazione per il personale educativo non permette l’accesso a nessuna delle classi di concorso della scuola secondaria. E per poter partecipare al concorso occorre l’abilitazione nella classe di concorso specifica.

 

Come si compila la domanda per classi di concorso di ambiti verticali?

Il docente abilitato per una classe di concorso, per esempio la A/49, può scegliere di compilare la domanda anche per la classe A/48 che appartiene allo stesso ambito verticale. Non è possibile compilare un’unica domanda per tutte le classi che appartengono allo stesso ambito verticale: è necessario selezionare una per una tutte le classi di concorso dell’ambito.

Il Miur ha chiarito che la stessa abilitazione può essere titolo di accesso per più classi di concorso, come nel caso delle classi di concorso degli ambiti disciplinari verticali.

Questo permette al docente di apparire in tutte le graduatorie relative alle classi da lui scelte.

 

Esisteranno ancora le supplenze lunghe con il FIT?

In attesa di essere inseriti nel percorso FIT della regione scelta, è possibile continuare ad accettare supplenze nelle altre regioni in cui si è iscritti nelle Graduatorie di Istituto.

La normativa Infatti specifica che la cancellazione da tutte le graduatorie in cui il docente è iscritto avverrà nel momento in cui sarà inserito nel percorso FIT. Pertanto tutti i docenti che non saranno inseriti nel percorso per l’a.s. 2017/18, potranno mantenere la posizione acquisita nelle Graduatorie di merito regionali del concorso abilitati 2018, e continueranno a mantenere i propri diritti nelle Graduatorie di istituto.

Occorre però considerare che le supplenze su posti vacanti e disponibili, che finora sono state assegnate tramite le graduatorie di istituto, ora saranno attribuite al FIT. Di conseguenza la posizione occupata in graduatoria di istituto potrebbe non essere più sufficiente per l’assegnazione di determinate supplenze.