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Certificazione Inglese B2: sarà obbligatoria per i concorsi docenti?

Ancora non si conosce la data precisa dell’uscita del bando di concorso riservato ai Docenti abilitati, di sicuro la data si è spostata tra febbraio e marzo, ma non sono ancora notizie ufficiali.
Slitteranno anche gli altri due bandi di concorso, quello per non abilitati con almeno 36 mesi di servizio e quello per neo laureati, che sicuramente si svolgeranno dopo l’estate. Questo rinvio concede più tempo ai docenti che devono acquisire i 24 CFU in discipline antropo-psico-pedagogiche.

I docenti di Scuola Primaria, dovranno invece attendere il 2019, per il concorso ordinario che sarà simile a quello del 2016 e hanno quindi più tempo per aumentare il proprio punteggio.

Tra le bozze delle tabelle punti che circolano in rete, per il primo dei tre concorsi, molte enfatizzano l’obbligatorietà della conoscenza della lingua inglese livello B2, del Quadro comune europeo di riferimento per la conoscenza delle lingue.

Le Certificazioni Linguistiche riconosciute dal MIUR ai sensi del DM 7 Marzo 2012, prot. 3889, sono da sempre valutate in termini di punteggi in tutti i bandi MIUR. Nelle graduatorie d’Istituto per le supplenze di II e III fascia, vengono da anni attribuiti punteggi ai livelli a partire dal B2 (Intermedio superiore), fino al massimo di 6 punti in seconda fascia per chi ha un livello C2 (Padronanza). Nel concorso docenti 2016, si attribuivano 2 punti per il livello C1 e 3 punti per il livello C2 ed uno dei quesiti della prova scritta consisteva in una comprensione di un brano in tematiche pedagogiche-didattiche accessibile solo a chi aveva un livello di conoscenza della lingua straniera, almeno di livello B2 con utilizzo di terminologia settoriale.

Per i concorsi in uscita nel 2018, in particolare quello per i neo laureati, l’art. 6 comma 4 del D.lgs 13 aprile 2017, n. 59, prevede che “La prova orale consiste in un colloquio che ha l’obiettivo di valutare il grado delle conoscenze e competenze del candidato in tutte le discipline facenti parte della classe di concorso[ …], di verificare la conoscenza di una lingua straniera europea almeno al livello B2 del quadro comune europeo, nonchè il possesso di abilità informatiche di base. La prova orale comprende anche quella pratica”.

La necessità della verifica delle competenze Linguistiche e Informatiche è stata decretata la prima volta dalla cosiddetta legge Bassanini che prevedeva, dal 1 gennaio 2000, l’obbligo nei bandi pubblici di accertare la conoscenza di almeno una lingua straniera. È stata poi nuovamente ribadita nell’anno appena passato, nel nuovo Testo Unico del Pubblico Impiego (D.Lgs. 65/2017) che prevede “l’accertamento della conoscenza della lingua inglese e di altre lingue, quale requisito di partecipazione al concorso o titolo di merito valutabile dalle commissioni giudicatrici, secondo modalità definite dal bando anche in relazione ai posti da coprire”. Naturalmente anche i concorsi scolastici ricadono sotto queste norme.

Non è ancora chiaro se nei bandi che usciranno dopo il primo concorso riservato ai docenti abilitati, sarà introdotta l’obbligatorietà della certificazione, come è accaduto con il concorso per funzionari INPS (di cui abbiamo parlato in questo articolo).

È chiaro però che i docenti interessati a Graduatorie e Concorsi per la Scuola Pubblica, senza conoscenze di una lingua straniera certificata, saranno fortemente penalizzati. La bozza della tabella punti del Bando di Concorso per docenti abilitati, in circolazione dal novembre 2017, prevede per i docenti in possesso di certificazioni di livello C1 (6 punti) e C2 (9 punti), per cui è evidente che avere un livello minimo B2 permetterà al docente di passare il colloquio evitando la bocciatura, che a differenza del colloquio del concorso per abilitati è prevista.

A questo proposito Renova Consulenza propone corsi di lingue dal livello A1 fino al C1 con possibilità di rilascio della certificazione GATEHOUSE-TIE riconosciuta dal Miur.