corsi formazione per insegnanti

“Prevenzione del Burn Out in ambito scolastico”

Seminario Formativo per gli insegnati – Giovedì 29 Novembre ore 14:30

Dal 29 novembre al 1° dicembre si svolgerà la 28° edizione di Job & Orienta, una manifestazione dedicata all’orientamento, alla scuola, alla formazione ed al lavoro che vede la partecipazione di studenti, neodiplomati, neolaureati, nonché insegnanti ed operatori della formazione e dell’orientamento.

La fiera propone una serie di eventi culturali: Renova Consulenza, ente che organizza corsi di formazione accreditati al Miur specifici per gli insegnanti, propone un seminario sulla “PREVENZIONE DEL BURN OUT IN AMBITO SCOLASTICO”

La sindrome del burn out rappresenta nell’ambito scolastico la maggior situazione di disagio vissuta dagli insegnanti.

La fondazione FIVE Insieme a Renova Consulenza srl Vi propone un incontro conferenza work shop per presentarvi la direzione di lavoro formativo per la prevenzione di questa sindrome.

In questa occasione verranno presentate le 3 principali origini della sindrome e gli strumenti integrati per prevenire il disagio dovuto alla gestione della classe, utilizzabili nel quotidiano nella relazione insegnanti – allievi, insegnante – insegnante, insegnante – genitori, insegnante – istituzione.

Verrà spiegato come un cambiamento di paradigma (passaggio da un falso Sè ad un vero Sè) può offrire una soluzione integrata profonda ed efficace per lo sviluppo della gestione dello stress e dell’intelligenza emotiva.

L’ingresso alla Fiera è gratuito previa registrazione on line da effettuarsi direttamente sul sito: https://www.joborienta.info/

Per accedere al seminario di Renova è sufficiente presentarsi al Padiglione 6, saletta docenti n° 2 alle ore 14:30, muniti della prenotazione effettuata su eventbrite tramite questo link.

JOB&Orienta

XXVIII EDIZIONE DI JOB&ORIENTA: TORNA IL SALONE SU ORIENTAMENTO, SCUOLA, FORMAZIONE E LAVORO

Dal 29 novembre al 1 dicembre alla Fiera di Verona

 

Giunto alla 28a edizione, torna JOB&Orienta, il più grande salone su orientamento, scuola, formazione e lavoro, dal 29 novembre al 1 dicembre 2018 alla Fiera di Verona. La manifestazione si conferma luogo d’incontro privilegiato tra i visitatori e il mondo del lavoro, la scuola e la formazione, con informazioni ed eventi utili all’orientamento dei giovani.

Il Salone prevede un fitto calendario di appuntamenti culturali tra convegni, dibattiti e seminari, alla presenza di relatori autorevoli, destinati sia agli addetti ai lavori che ai giovani e alle famiglie. In programma anche laboratori e momenti di animazione per coinvolgere attivamente i visitatori.

In rassegna espositiva saranno due le aree tematiche. La prima propone una panoramica di progetti educativi delle scuole secondarie di primo e secondo grado e di percorsi formativi per i docenti (percorso Educazione e Scuole); tecnologie per la didattica ed editoria specializzata (percorso Tecnologie e Media); viaggi e itinerari per le scuole, corsi di lingue, mobilità internazionale e viaggi studio (percorso Turismo e Lingue straniere).

La seconda si articola nei percorsi Formazione Accademica, la più ampia vetrina nazionale dell’istruzione universitaria, con oltre 90 atenei, istituti e accademie italiane ed estere; Formazione Professionale, dedicato agli enti di formazione professionale e agli ITS-Istituti Tecnici Superiori; Lavoro e Alta Formazione, dove aziende, enti, istituzioni, agenzie per il lavoro, associazioni di categoria, università e scuole di specializzazione presentano opportunità di stage e tirocini, corsi post laurea e percorsi di alta formazione, raccogliendo anche curriculum vitae e candidature spontanee per colloqui conoscitivi.

 

Saremo presenti anche noi di Renova Consulenza, ci trovate al Padiglione 6, percorso arancione. Sarà un’ottima occasione per conoscerci e scoprire tutti i nostri corsi formativi specifici per gli insegnanti e il personale ATA.

 

L’ingresso è gratuito: è possibile registrarsi presso l’apposito form presente sul sito, stampare il proprio biglietto direttamente da casa e saltare la coda in manifestazione.

contratto-di-governo

Contratto di governo Lega-M5S: cosa prevede per l’istruzione

All’interno del Contratto di Governo stipulato da Lega e MoVimento 5 Stelle, il capitolo 22 riguarda la scuola e il capitolo 30 l’Università e la Ricerca.

  • Scuola: sono molti i temi oggetto dei cambiamenti proposti dal Governo; in particolare: le “classi pollaio” ovvero il sovraffollamento delle classi, che al momento contengono oltre 30 studenti, inficiando la qualità dell’insegnamento; l’edilizia scolastica, sempre più decadente; la questione dei diplomati magistrali (argomento che è stato affrontato anche nel recente Decreto Dignità); e il precariato del personale scolastico. È stato delineato anche il problema dell’inclusione scolastica, delle nuove tecnologie e strumenti a disposizione degli alunni e infine il fenomeno dell’alternanza scuola-lavoro.

 

  • Università e Ricerca: il nuovo Governo vuole incrementare ulteriormente gli investimenti nell’università e nella ricerca, includendole maggiormente nello sviluppo culturale, scientifico e tecnologico. È in programma la riforma del sistema dell’Alta Formazione Artistica, Musicale e Coreutica (AFAM); si vuole rendere più meritocratico e trasparente il sistema di reclutamento dei docenti, adeguandolo alle reali esigenze scientifico-didattiche degli atenei e garantendo il regolare turn-over dei professori. Sono previste nuove norme per agevolare l’accesso degli studenti ai più alti gradi di studi, ampliando la possibilità di beneficiare della totale esenzione delle tasse universitarie. Un altro aspetto affrontato è quello delle lauree professionalizzanti e degli ITS (Istituti Tecnici Superiori), con l’obiettivo di aumentare il numero di studenti in questi percorsi di formazione terziaria. Sarà incentivata l’offerta formativa on line e telematica delle università statali attraverso finanziamenti finalizzati, nonché meglio regolamentata l’offerta formativa delle università telematiche private.

 

Questi riportati sono solo alcuni punti che troverete all’interno del Contratto di Governo, se volete consultare la versione integrale la trovate a questo link.

laureati

Ecco le lauree più richieste per i prossimi 5 anni

Il sistema Excelsior di Unioncamere insieme ad Anpal, ha calcolato che nei prossimi 5 anni si verranno a creare 2,5 milioni di posti di lavoro: 2 milioni saranno il risultato del turnover, il restante saranno nuovi posti.

Dalle previsioni di Excelsior emerge che i laureati e i diplomati saranno i profili più ricercati, nello specifico il «tasso di fabbisogno» più alto fino al 2022 riguarderà alcune lauree, in particolare: statistica, ingegneria, economia, formazione e insegnamento, medicina e chimica farmaceutica.

Dallo studio emerge che fino al 2020 sono richiesti circa 778mila “dottori”, con una media annua di 155.600.

Nella tabella sottostante riportiamo, in ordine, le quote maggiori di fabbisogno occupazionale dei laureati, previste per i prossimi 5 anni, suddivise per aree di laurea:

Area di LaureaQuota nuovi ingressi lavorativiIndirizzi specificiQuota nuovi ingressi lavorativi
laureati dell’area economico-sociale191mila

(25%)

indirizzo economico-statistico151mila
indirizzo politico-sociale40mila
laureati dell’area umanistica185mila

(24%)

indirizzo in scienze motorie10.300
indirizzo insegnamento81.600
indirizzo

letterario

42.100
indirizzo

linguistico

34.200
indirizzo

psicologico

17.200
laureati dell’area ingegneria-architettura142mila
laureati dell’area medico-sanitaria137mila

 

Le maggiori opportunità in termine di tasso di fabbisogno occupazionale dovrebbero riguardare l’indirizzo insegnamento, soprattutto perché è previsto un grande turnover nel settore pubblico dell’istruzione.

Altri indirizzi che registrano un alto tasso di fabbisogno sono: l’indirizzo statistico (5%), ingegneria (4,2%), l’indirizzo economico (3,8%), quello medico-sanitario (3,6%), l’indirizzo chimico-farmaceutico (3,3%) e quello scientifico-matematico-fisico (3,1%).

Lo studio completo del sistema Excelsior di Unioncamere, insieme ad Anpal, è consultabile a questo link.

test scienze della formazione primaria

Test accesso per la laurea magistrale in “Scienze della Formazione Primaria”

Il 3 aprile il Miur ha pubblicato il DM n. 260, relativo alla prova d’accesso ai corsi di laurea in Scienze della Formazione Primaria.

La prova consiste in 80 quesiti a risposta multipla suddivisi nei seguenti argomenti:

  • competenza linguistica e ragionamento logico (40 quesiti);
  • cultura letteraria, storico-sociale e geografica (20 quesiti);
  • cultura matematico scientifica (20 quesiti).

Gli studenti avranno a disposizione 150 minuti per completare la prova.

Ciascuna risposta esatta è valutata 1 punto, mentre ogni risposta errata o non data è valutata 0 punti. La valutazione finale è integrata, in caso di possesso di una certificazione linguistica di inglese, con i seguenti punti:

  • Certificazione B1: 3 punti
  • Certificazione B2: 5 punti
  • Certificazione C1: 7 punti
  • Certificazione C2: 10 punti

In caso di possesso di più certificazione, viene valutata solo quella dal livello più alto.

Per superare la prova gli studenti devono ottenere un punteggio minimo di 55/80.

Tutti coloro che superano la prova saranno inseriti in graduatoria, il cui ordine viene determinato dal punteggio conseguito nella prova d’accesso e dall’eventuale punteggio attribuito alla certificazione linguistica.

Sono ammessi al corso di laurea un numero di candidati non superiore al numero di posti disponibili messi a disposizione dalla singola Università nello specifico bando.

Successivamente tutte le Università emaneranno il bando con il numero esatto di posti disponibili per singolo corso di laurea.

La data di svolgimento della prova sarà unica per tutti gli Atenei: 14 settembre 2018 alle ore 11:00.

Il Miur nell’allegato A del bando ha definito i programmi da studiare per la prova.

Di seguito vi riportiamo i link per il bando completo e i programmi.

Renova Consulenza vi aiuta nella preparazione della prova di ammissione con i corsi per ottenere una certificazione linguistica, dal livello pre-intermedio B1 a quello avanzato del C1. Maggiori dettagli in questo link, oppure contattateci al numero 0544 1663144.

laurea

Dichiarazione dei redditi: quanto si può detrarre dei corsi di laurea e post-laurea

Con il D.M. n. 1043 del 28.12.2017 il Miur individua gli importi delle tasse e dei contributi delle Università non statali ai fini della detrazione dell’imposta lorda anno 2017.

La legge di Stabilità 2015 aveva già stabilito che la detrazione spetta “per frequenza di corsi di istruzione universitaria presso università statali e non statali, in misura non superiore, per le università non statali, a quella stabilita annualmente per ciascuna facoltà universitaria con decreto del Ministero dell’istruzione, dell’università e della ricerca da emanare entro il 31 dicembre, tenendo conto degli importi medi delle tasse e contributi dovuti alle università statali”.

Il decreto ha preso in considerazione un livello di riferimento rappresentativo degli importi delle tasse e dei contributi dovuti dagli iscritti alle università statali, e su questi dati ha diversificato gli importi massimi detraibili in relazione alle singole aree disciplinari e le aree geografiche.

Nell’individuazione degli importi detraibili, non vengono considerate le riduzioni della contribuzione determinate dalle differenti condizioni economiche degli studenti. Sono invece incluse nell’importo massimo le spese sostenute per il test di ammissione.

Di seguito vi riportiamo la tabella con il raggruppamento dei corsi di laurea suddivisi per area, stabiliti dal decreto nell’articolo 1.

Area disciplinare

corsi istruzione

NORDCENTROSUD E ISOLE
Medica€ 3.700€ 2.900€ 1.800
Sanitaria€ 2.600€ 2.200€ 1.600
Scientifico – Tecnologica€ 3.500€ 2.400€ 1.600
Umanistico – sociale€ 2.800€ 2.300€ 1.500

 

La seconda tabella invece riguarda i limiti massimi stabiliti per quanto riguarda i corsi post-laurea.

Tipologia corsi post-laurea

Spesa massima detraibileNORDCENTROSUD
Corsi di Dottorato,

di Specializzazione e Master Universitari di primo e di secondo livello

€ 3.700€ 2.900€ 1.800

 

A questo link si può consultare il decreto completo.

universita pegaso

Renova è accreditata come Ecp Unipegaso

Una novità importante per Renova, che è diventata uno dei 556 poli didattici e formativi, denominati E-learning Center Point (ECP), di  Unipegaso. Siamo quindi “Centri qualificati per lo svolgimento di progetti didattici, educativi e formativi dell’Università Telematica Pegaso”, che ha preventivamente documentato e certificato la nostra qualità ed il possesso di specifici requisiti per poter diventare un polo.

Come viene sottolineato anche da Pegaso, “gli ECP sono il reale centro di sviluppo e crescita dell’Università, collante tra studenti, mondo del lavoro e vita sociale, capaci di rappresentare le reali esigenze formative del territorio e proporre iniziative, progetti, attività e nuove partnership e convenzioni”.

Si tratta perciò di un nuovo accreditamento che amplia ulteriormente la nostra offerta formativa, per rispondere sempre meglio alle esigenze di chi ci affida il proprio percorso di crescita.

Renova offre infatti un vasto catalogo che include anche molti corsi offerti da Unipegaso.

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