Adeguamento antisismico delle scuole grazie al Fondo della Protezione Civile

Il 1 febbraio è stato pubblicato la rettifica del decreto 29 dicembre 2017, concernente l’individuazione degli interventi di adeguamento antisismico degli edifici scolastici da finanziare con le risorse relative alle annualità 2016-2017 grazie al Fondo protezione civile.

Il piano prevede la messa in opera di interventi di adeguamento strutturale antisismico degli edifici scolastici esistenti e la costruzione di nuovi immobili per quelle strutture troppo a rischio. Per l’attuazione di questi interventi sono stati stanziati € 22.564.746,67.

Vi riportiamo di seguito gli articoli integrali presenti nel decreto 29 dicembre 2017:

  1. Ai sensi e per gli effetti di quanto indicato nelle premesse, la somma complessiva di euro € 22.564.746,67 destinata all’attuazione di interventi di adeguamento strutturale e antisismico degli edifici del sistema scolastico, nonche’ alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi degli edifici esistenti, laddove indispensabili a sostituire quelli a rischio sismico, e’ assegnata agli enti locali di cui alla tabella allegata, costituente parte integrante e sostanziale del presente decreto (Allegato A), per gli interventi e con gli importi a lato di ciascuno di essi indicati. Su tali interventi possono essere previste forme di cofinanziamento da parte degli enti locali.
  2. L’assegnazione e’ effettuata entro il limite massimo dell’importo previsto per ciascuna regione dall’allegato 1 del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015, ed e’ limitata alle lavorazioni connesse all’adeguamento strutturale e antisismico di edifici esistenti o alla costruzione di nuovi immobili sostitutivi di quelli esistenti.
  3. Il finanziamento assegnato con il decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015 alle Province autonome di Trento e Bolzano ammontante alla somma complessiva di € 139.942,41 e’ acquisito al bilancio della Stato, ai sensi dell’art. 2, comma 109, della legge 23 dicembre 2009, n. 191.
  4. Le somme residue non utilizzate dalle regioni (Allegato B), rispetto agli importi contenuti nell’allegato 1 del dPCM del 12 ottobre 2015, pari a complessivi € 3.699.542,92, a seguito delle assegnazioni di cui al presente decreto, restano nella disponibilita’ delle singole regioni, per le stesse finalita’ previste dall’art. 2, comma 276, della legge 24 dicembre 2007, n. 244.
  5. Gli interventi di cui al comma 1 possono essere modificati o sostituiti con successivo decreto del Ministro dell’istruzione, dell’universita’ e della ricerca nei soli casi previsti dall’art. 4, comma 8, del decreto del Presidente del Consiglio dei ministri 12 ottobre 2015.

 

A questo link potete consultare il decreto completo e a quest’altro link la rettifica.

bonus

Bonus Carta Docente: come è stato speso?

Il Bonus da 500 euro della cosiddetta Carta Docente, destinato alla formazione dei docenti sarebbe confermato anche per il prossimo anno scolastico.

Il Bonus a disposizione degli insegnanti poteva essere usato per diversi beni e servizi:

  • Libri e di libri testi, anche in formato digitale;
  • Pubblicazioni e riviste utili all’aggiornamento professionale;
  • Hardware e software;
  • Iscrizione a corsi per attività di aggiornamento e di qualificazione delle competenze professionali, svolti da enti accreditati presso il Ministero dell’Istruzione;
  • Iscrizione a corsi di laurea, di laurea magistrale, specialistica o a ciclo unico, inerenti al profilo professionale;
  • Biglietti per rappresentazioni teatrali e cinematografiche;
  • Biglietti di musei, mostre ed eventi culturali e spettacoli dal vivo;
  • Iniziative coerenti con le attività individuate nell’ambito del piano triennale dell’offerta formativa delle scuole e del Piano nazionale di formazione.

I beni maggiormente scelti sono stati personal computer e tablet (77%), mentre solo il 6% dei docenti ha utilizzato il bonus per la formazione pura.

Quest’anno, secondo quanto riportato dal quotidiano di Confindustria, dovrebbe cambiare qualcosa nella destinazione della spesa. All’inizio di maggio, i fondi prenotati all’ufficio formazione del Miur sono stati 201 milioni: circa l’11% saranno destinati alla formazione pura (percentuale in aumento rispetto allo scorso anno) per un importo monetario pari a 22 milioni, 36 milioni invece verranno destinati per l’acquisto di libri.

Il 67% della spesa complessiva, pari a 136 milioni, verrà spesa per la tecnologia, con un leggero calo rispetto allo scorso anno.

PON: le scuole di secondo grado statali possono presentare le candidature fino al 5 marzo 2018

La presentazione delle proposte progettuali per gli “Interventi infrastrutturali per l’innovazione tecnologica, laboratori di settore e per l’apprendimento delle competenze chiave” è possibile dalle ore 15.00 del 15 gennaio 2018 alle ore 15.00 del 5 marzo 2018.

L’area del sistema Informativo Fondi (SIF) 2020, predisposta per la trasmissione dei piani firmati digitalmente, sarà disponibile dalle ore 8.00 del 6 marzo 2018 alle ore 15.00 del 12 marzo 2018.

L’avviso, emanato dall’Autorità di Gestione (AdG) del Programma Operativo Nazionale “Per la scuola – Competenze e ambienti per l’apprendimento” 2014-2020, finanzia due tipologie di interventi:

Tipologia A: realizzazione/riqualificazione e aggiornamento, in chiave digitale, di uno o più laboratori per lo sviluppo delle competenze di base nelle scuole del secondo ciclo di istruzione (lingue, matematica, scienze, ecc.), a questa tipologia possono partecipare tutte le istituzioni scolastiche statali di secondo grado comprensivi gli istituti omnicomprensivi.

Tipologia B: realizzazione/riqualificazione e aggiornamento, in chiave digitale, di uno o più laboratori professionali, per almeno uno degli indirizzi del triennio, degli istituti tecnici e professionali e per licei artistici, a quest’altra invece possono partecipare gli Istituti tecnici, istituti professionali e licei artistici statali, per almeno uno degli indirizzi del triennio.

All’avviso c’è anche allegata la “Scheda tecnica – Indirizzi afferenti i laboratori del II ciclo”.

Il documento ripropone per la parte dei laboratori del triennio il documento tecnico  riguardante l’ambito del Piano di Azione e Coesione (PAC) che riguardava le regioni Calabria, Campania, Puglia e Sicilia, che è suddiviso in tre parti:

  • Linee guida relative a: “Dotazioni tecnologiche e laboratori multimediali per scuole del I ciclo e del II ciclo di Istruzione”;
  • Standard tecnologici per i laboratori di settore dell’Istruzione Tecnica e Professionale;
  • Standard tecnologici per i licei artistici, licei musicali e licei coreutici.

Per gli istituti tecnici risultano finanziati i laboratori che fanno riferimento a tutti gli indirizzi/articolazioni/opzioni ad esclusione dell’opzione “Tecnologie cartarie” e “Tecnologie del cuoio”.

Per quanto riguarda invece gli istituti professionali, il documento fa ancora riferimento agli indirizzi/articolazioni/opzioni previste dal DPR 87/10, che potete consultare qui.

Non sono previsti finanziamenti invece per l’indirizzo:

  • “Servizi commerciali” compresa l’opzione “Promozione commerciale e pubblicitaria”;
  • “Manutenzione ed Assistenza Tecnica” con relative opzioni di “Apparati e servizi tecnici industriali e civili” e “Manutenzione dei mezzi di trasporto”.

Inoltre nell’ambito della articolazione “Industria” è previsto il finanziamento unicamente per i laboratori relativi alle opzioni “Arredi e forniture di ambienti” e “Produzioni Audiovisive”. Infine per l’articolazione “Artigianato” sono finanziati solo i laboratori per l’opzione “Produzioni tessili-sartoriali”.

Tra i criteri di valutazione delle proposte progettuali degli istituti professionali è presente anche la seguente voce: “allestimento laboratori per indirizzi di studio di nuova istituzione”.

Cos’è il PON e come si conferiscono gli incarichi?

Il Programma Operativo Nazionale (PON) del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, intitolato “Per la Scuola – competenze e ambienti per l’apprendimento”, è finanziato dai Fondi Strutturali Europei e punta a innalzare la qualità del sistema istruzione e della formazione. Il PON “Per la scuola” è rivolto alle scuole dell’infanzia e alle scuole del I e del II ciclo di istruzione di tutto il territorio nazionale.

Il programma ha una durata settennale, dal 2014 al 2020 e dispone di un budget complessivo di poco più di 3 miliardi di Euro così diviso:
• 2,2 miliardi circa stanziati dal Fondo Sociale Europeo (FSE) per la formazione di alunni, docenti e adulti;
• 800 milioni dal Fondo Europeo di Sviluppo Regionale (FESR) per laboratori, attrezzature digitali per la Scuola e per interventi di edilizia.

Questo progetto è articolato in 4 assi ciascuno con i propri obiettivi specifici:
“L’Asse 1 – Istruzione” punta a investire nelle competenze, nell’istruzione e nell’apprendimento permanente.
“L’Asse 2 – Infrastrutture per l’istruzione” mira a potenziare le infrastrutture scolastiche e le dotazioni tecnologiche.
“L’Asse 3 – Capacità istituzionale e amministrativa” riguarda il rafforzamento della capacità istituzionale e la promozione di un’Amministrazione Pubblica efficiente (E-Government, Open data e Trasparenza, Sistema Nazionale di Valutazione, Formazione Dirigenti e Funzionari).
“L’Asse 4 – Assistenza tecnica” è finalizzato a migliorare l’attuazione del Programma attraverso il rafforzamento della capacità di gestione dei Fondi (Servizi di supporto all’attuazione, Valutazione del programma, Disseminazione, Pubblicità e informazione).

CONFERIMENTO INCARICHI
L’attribuzione degli incarichi agli esperti per i progetti PON, deve avvenire nel rispetto dei principi di trasparenza, pubblicità, parità di trattamento, buon andamento, economicità, efficacia e tempestività dell’azione amministrativa. Queste figure possono essere scelte tra il proprio personale interno, tramite un avviso pubblicato sul sito. Una volta raccolte le candidature si procederà all’esame dei curricula. Se si riscontrerà la presenza di professionalità adeguate a svolgere l’incarico, la scuola lo assegnerà scorrendo la graduatoria stilata e conferendo al docente in questione un incarico aggiuntivo, mediante lettera di incarico.

Nel caso in cui la scuola non individui questa figura tra il proprio personale, può affidare l’incarico a docenti di altre istituzioni scolastiche, pubblicando sul proprio sito un apposito avviso. Una volta trovata la figura idonea si stipulerà un contratto di collaborazione plurima. L’affidamento dell’incarico avverrà mediante lettera di incarico, previa autorizzazione del Dirigente Scolastico della scuola di appartenenza del docente, concessa a condizione che la collaborazione non interferisca con gli obblighi ordinari di servizio.

Se non si trovano docenti idonei neanche negli altri istituti scolastici, la scuola dovrà individuare la professionalità ricercata tramite contratti di lavoro autonomo. Per questa casistica la scuola deve adottare un apposito Regolamento, che definisca:
• le procedure;
• i criteri oggettivi e predeterminati di scelta del contraente;
• le misure volte a prevenire situazioni di incompatibilità o di conflitto di interessi;
• indichi il limite massimo dei compensi attribuibili in relazione al tipo di attività e all’impegno professionale richiesto.

La procedura deve essere avviata tramite pubblicazione di un apposito avviso sul sito della scuola.
Alla predetta procedura possono partecipare professionisti autonomi, dipendenti di altre Pubbliche Amministrazioni, in possesso delle competenze richieste per lo specifico contenuto del percorso previsto.
Al termine della procedura selettiva, l’Istituzione Scolastica stipulerà con l’esperto individuato un contratto di prestazione d’opera ex art. 2222 e ss. del codice civile. Nel caso in cui l’esperto individuato sia un dipendente pubblico si dovrà prestare attenzione al regime delle incompatibilità ai sensi dell’articolo 53 del D.lgs. n. 165/01.

L’ultima modalità di conferimento degli incarichi prevede che l’Autorità di gestione possa definire disposizioni specifiche, al fine di garantire l’efficacia e la qualità degli interventi, nei casi in cui le istituzioni scolastiche titolari dei progetti svolgano attività di formazione del personale a livello territoriale o anche nazionale in favore di diverse scuole e categorie di personale.

Per l’ultima casistica, per garantire esperti di alto livello, si prevede direttamente l’adozione di procedure ad evidenza pubblica, senza previa ricerca del personale interno (cfr Avviso 6076 del 04/04/2016).

E’ possibile, infine, nel caso di percorso formativo complesso, affidarlo a soggetti esterni (Università, associazioni, enti di formazione esperti della materia, enti accreditati dal MIUR, ecc..), ricorrendo ad una procedura negoziale secondo le disposizioni del Decreto Legislativo 18 Aprile 2016, N. 50 (GU Serie Generale n.91 del 19-4-2016 – Suppl.

ASPETTI FISCALI E PREVIDENZIALI
Il conferimento di incarichi a docenti interni scuola o a docenti appartenenti ad altre Istituzioni Scolastiche, mediante l’istituto delle collaborazioni plurime ex art. 35 CCNL del 29 novembre 2007, è assoggettato alla stessa disciplina fiscale e previdenziale prevista per i compensi erogati ai docenti interni all’Istituzione Scolastica, che effettuano prestazioni aggiuntive all’orario d’obbligo.

I compensi erogati, invece, agli esperti esterni devono essere assoggettati alle disposizioni contenute nella normativa fiscale e previdenziale in materia di lavoro autonomo (v. ritenuta d’acconto pari al 20% e obbligo di iscrizione alla Gestione Separata INPS, qualora dai contratti d’opera derivi un reddito annuo superiore a 5.000 euro, come previsto, inter alia, dalla Circolare n. 2 dell’11 marzo 2008 del Dipartimento della Funzione Pubblica e dall’art. 44, comma 2, del D.L. 30 settembre 2003, n. 269 convertito in Legge 326/2003).

Il Miur, inoltre, ha comunicato alle scuole che può essere avanzata la richiesta di proroga per i progetti PON -FSE. La proroga può essere concessa nei casi in cui sia indispensabile per la realizzazione dei progetti. La scuola deve accedere nella sezione “gestione progetti/progetti FSE” della propria area e richiedere la proroga. L’Autorità di Gestione esamina la richiesta di proroga e, in mancanza di impedimenti, procede alla approvazione della stessa inserendo il provvedimento nel sistema informativo.

Bando per Docenti di Religione: il Miur chiederà fondi

Ci sono novità per quanto riguarda il concorso per docenti di religione cattolica. C‘è stato un incontro tra Miur e sindacati a cui hanno partecipato alcuni dei rappresentanti del Ministero dell’Istruzione, le organizzazioni sindacali Fgu/Snadir, Cisl scuola e Snals, per fare il punto sul concorso IRC. L’amministrazione sta predisponendo la richiesta di autorizzazione al Ministero dell’economia e delle finanze per bandire il concorso per l’immissione in ruolo dei docenti di religione.

Il concorso prevede l’assunzione di circa 5.000 posti per il ruolo di insegnanti di religione cattolica, comprensivi dei pensionamenti previsti per i prossimi anni. A tal proposito, le organizzazioni sindacali, si ritengono soddisfatte dalle notizie riferite dal Ministero, e spingono tale concorso per il riconoscimento del servizio svolto dagli incaricati annuali, per ottenere così un peso consistente nella tabella di valutazione titoli. Ulteriori incontri sono previsti nei prossimi mesi per un quadro finale da mettere in pratica per il prossimo anno scolastico e la Fgu/Snadir ci tiene a precisare che nel prossimo incontro verrà fornito il monitoraggio completo dei vincitori del concorso del 2004 che non sono stati ancora assunti in ruolo.

piattaforma sofia docenti

Piattaforma S.O.F.I.A. e carta del docente: le domande più frequenti

Facciamo un po’ di chiarezza su alcuni punti riguardanti la piattaforma S.O.F.I.A., realizzata dal Miur per la fruizione di corsi per l’aggiornamento professionale dei docenti con contratto a tempo indeterminato. I docenti che possiedono la carta docente, il bonus di 500€ per la formazione e l’aggiornamento professionale, possono spendere il bonus anche sulla piattaforma SOFIA.

Come fare ad iscriversi ad un’iniziativa formativa su S.O.F.I.A.?
Il docente dopo aver effettuato la registrazione al portale SOFIA, avrà accesso alla propria area privata dove potrà visualizzare il catalogo completo di tutte le iniziative formative online. Il catalogo può essere consultato secondo due diverse modalità:
• Una ricerca libera di un corso o di un Soggetto accreditato.
• Una ricerca per ambiti specifici o traversali.
Una volta individuato il corso formativo sarà possibile visualizzare l’elenco completo delle iniziative presenti nel catalogo e si potrà procedere all’iscrizione.

E’ obbligatorio utilizzare la Carta del Docente per iscriversi ad un corso?
Non è obbligatoria la carta del docente per iscriversi ai corsi di formazione presenti sulla piattaforma, ciononostante è comunque possibile iscriversi ad un corso anche con la carta del docente o con le altre modalità di pagamento previste dall’ente. Per questo motivo è importante contattare l’ente formatore per richiedere informazioni circa le altre modalità (bonifico, carta di credito, paypal, ecc.).

Dopo aver effettuato l’iscrizione ad un corso su S.O.F.I.A. cosa succede?
È sempre meglio contattare l’ente erogatore della formazione una volta effettuata l’iscrizione al corso, proprio per informare l’ente dell’avvenuta iscrizione al corso, infatti soprattutto per i corsi di formazione che si svolgono online il docente deve accedere alla piattaforma e-learning sulla quale si svolgerà effettivamente il corso.
L’accesso alla piattaforma di e-learning non avviene in maniera automatica, infatti la piattaforma SOFIA non invia alcuna notifica all’ente formatore nel momento in cui un docente si iscrive ad un corso online, proprio per questo motivo è sempre meglio contattare l’ente per informarlo dell’iscrizione al corso, l’erogazione dei corsi avviene solitamente presso l’ente erogatore in presenza o sul portale di riferimento.

L’iscrizione su S.O.F.I.A. garantisce da sola il riconoscimento della formazione?
No l’iscrizione su S.O.F.I.A. non garantisce da sola il riconoscimento della formazione, per poterlo ottenere è necessario frequentare il corso presso l’ente accreditato, sia di persona che anche online, sarà compito dell’ente registrare la frequenza sulla piattaforma del MIUR e inserire l’attestato.

Si può inserire su S.O.F.I.A. la formazione svolta nel periodo precedente all’attivazione della piattaforma?
Sì, a breve sarà attivata una funzionalità aggiuntiva, ad uso dei docenti, che consentirà di inserire e documentare anche attività formative svolte nel corso dell’anno scolastico 2016-2017, se progettate nel rispetto delle norme vigenti (CCNL, legge n.107/2015 e Piano di formazione d’istituto). Inoltre i docenti potranno inserire iniziative formative organizzate dalle diverse articolazioni dell’Amministrazione scolastica (MIUR, USR, UAT), da enti i cui corsi sono riconosciuti a livello regionale, nonché da soggetti di per sé accreditati ai sensi dell’art.1 comma 5 Direttiva n.170/2016, ma non ancora registrati nella piattaforma.

La carta docenti è cumulabile?
La carta docenti non sarà più cumulabile per più di due anni. Questo è stato annunciato dal Miur. Inoltre pare che sulla piattaforma la Carta del Docente sono stati accreditati solamente ad oggi i 500 euro riconosciuti agli insegnanti per l’ a.s. 2017-2018 e che le somme non spese nei due anni precedenti, dovrebbero essere versate entro fine dicembre 2017.
Al riguardo i sindacati continuano ad avanzare contrattazioni per rendere il bonus insegnanti di 500 euro strutturale in busta paga, così da renderlo parte della retribuzione.

Il MIUR nell’incontro con i sindacati ha rassicurato gli insegnanti, ribadendo che le somme del bonus insegnanti non spese nel 2016 e nel 2017 saranno comunque accreditate nel borsellino elettronico della Carta Docente entro il prossimo mese.
La manovra adottata dal Miur era necessaria proprio per impedire problemi di procedure di accredito che si sono verificate con gli accumuli bonus non spesi e che ancora sta provocando in questi giorni numerosi disagi di calcolo.

Entro quando deve essere speso il bonus docente?
Il bonus carta docente dovrà essere speso entro il 31 agosto 2018, dopodiché gli insegnanti non potranno più utilizzarli.

La carta docente può essere utilizzata anche per comprare i corsi che forniamo noi di Renova Consulenza e che potete trovare sul nostro sito.