Inserimento in graduatoria per i Diplomati Magistrali: la sentenza a Febbraio 2019

Il 12 dicembre il Consiglio di Stato si è riunito in Adunanza Plenaria in merito all’esclusione dalle graduatorie ad esaurimento dei diplomati magistrali. In questa occasione il Collegio del Consiglio, prendendo atto dell’importanza della questione, ha optato per un rinvio. E’ quindi fissata per il 20 febbraio una nuova Adunanza Plenaria in cui si attende la sentenza definitiva.

La sentenza di febbraio cosa cambierà?

In caso di esito positivo, i docenti diplomati magistrali avranno diritto all’inserimento nelle graduatorie ad esaurimento, e in caso avessero partecipato al concorso straordinario anche nelle graduatorie di merito. Ricordiamo che per le assunzioni si attinge in  egual misura alle due graduatorie, ma poiché in alcune regioni le graduatorie del concorso 2016 sono ancora piene, sarebbe in questi casi privilegiata la scelta in queste ultime.

I docenti con sentenze passate in giudicato non sarebbero in ogni caso ammessi alle graduatorie.

In caso di esito negativo, è plausibile che la questione prosegua con un ricorso in Cassazione. Nell’attesa, la strada percorribile per i Diplomati magistrali sarebbe quella del Concorso straordinario e poi di quello ordinario.

24 cfa

Gli ultimi chiarimenti dal Miur sui 24 CFU/CFA

La nuova nota del Miur chiarisce alcuni aspetti sulla certificazione dei CFU/CFA, sul semestre aggiuntivo e sui crediti acquisiti.

Il 17 novembre il Miur ha rilasciato la nota ministeriale n. 32688 per “Chiarimenti in merito all’acquisizione dei ‘24 crediti formativi accademici’ di cui all’art. 5 lett. b) del decreto legislativo 13 aprile 2017, n. 59 e art. 3 del decreto Ministeriale n. 616/2017

La nota specifica che il candidato dovrà produrre una certificazione attestante il raggiungimento dei 24 CFA/CFU e che detta certificazione dovrà essere rilasciata esclusivamente da una sola Istituzione. Nel caso in cui si fossero conseguite competenze in diversi istituti, durante la propria carriera, la certificazione dovrà essere presentata in un unico documento, rilasciato dall’Istituzione che per ultima in ordine di tempo ha erogato le attività formative richieste.

I crediti conseguiti nei SAD/SSD, indicati dal DM 616/2017, non sono automaticamente validi, ma devono essere riconosciuti e valutati dalle istituzioni AFAM presso le quali sono stati conseguiti, in base ai contenuti formativi e agli obiettivi degli insegnamenti.

Viene precisato che i crediti acquisiti con i percorsi relativi ai 24 CFU/A, possono essere utilizzati anche al fine di soddisfare i requisiti di crediti previsti per l’accesso a determinate classi di concorso.

La nota specifica inoltre le modalità per usufruire del semestre aggiuntivo per gli studenti iscritti al primo o al secondo livello e vieta assolutamente il numero chiuso per le attività relative all’acquisizione dei 24 CFU.

La nota completa può essere consultata a questo link.

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Concorso Infanzia e Primaria: ecco tutto quello che c’è da sapere

A breve uscirà il bando di concorso straordinario per l’infanzia e la primaria: dettagli e contenuti specifici per la preparazione al concorso.

Sono previsti due concorsi per infanzia e primaria:

  • Concorso straordinario: aperto ai diplomati magistrali entro a.s. 2001/02 e ai laureati in Scienze della formazione primaria, con due annualità di servizio specifico per il tipo di posto richiesto. Nel concorso sarà presente anche la relativa procedura per il sostegno.
  • Concorso ordinario: aperto a diplomati magistrali entro a.s. 2001/02 e laureati in Scienze della formazione primaria. Non è richiesto servizio di insegnamento.

Il Ministro dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca, Marco Bussetti, ha firmato il decreto che consente di dare avvio alle procedure per il concorso straordinario, a breve pubblicato in Gazzetta Ufficiale. “[…]il termine per la presentazione dell’istanza di partecipazione” afferma il decreto “è posto alle ore 23.59 del trentesimo giorno successivo alla data iniziale indicata nel bando per la presentazione delle istanze”. Il concorso verrà svolto nell’a.s. 2018/19 in modo da garantire le prime assunzioni già dall’a.s. 2019/20. I posti a bando previsti sono circa 12.000. Il concorso straordinario è bandito in tutte le regioni e da esso discende una graduatoria utilizzata ad esaurimento dei posti disponibili. Il 50% dei posti sarà assegnato alle graduatorie ad esaurimento e il restante 50% ai concorsi. Qualora si esauriscano le GAE i posti residui si aggiungeranno a quelli destinati ai concorsi.

Requisiti per il concorso straordinario

Posti comuni: possono partecipare al concorso i docenti diplomati magistrali entro l’a.s. 2001/02 o con diploma sperimentale a indirizzo linguistico e i laureati in Scienze della Formazione Primaria, che abbiano svolto almeno due annualità (anche non continuative) di servizio specifico nella scuola dell’infanzia o primaria statale negli ultimi 8 anni sia su posto comune che di sostegno. Sono escluse le annualità prestate in scuole paritarie. Possono inoltre partecipare i docenti con un titolo analogo al diploma magistrale o alla laurea in SFP, conseguito all’estero e riconosciuto in Italia, ai sensi della normativa vigente. Per il Trentino gli anni di servizio dovranno essere 3. Il servizio potrà essere maturato fino all’ultimo giorno utile per la presentazione della domanda.

Posti sostegno: possono partecipare al concorso i docenti che, oltre ai requisiti richiesti per i posti comuni, siano in possesso dello specifico titolo di specializzazione sul sostegno o di analogo titolo di specializzazione conseguito all’estero e riconosciuto in Italia.

Il decreto prevede l’ammissione con riserva dei docenti che conseguano il relativo titolo di specializzazione entro il 1° dicembre 2018, nell’ambito di percorsi avviati entro il 31 maggio 2017, compresi quelli disciplinati dal DM 141/2017, come modificato dal decreto n. 226/2017.

Punteggi

All’interno del Decreto Dignità è già stato assicurato che gli anni di servizio avranno un peso preponderante. Il concorso non sarà selettivo e si potranno ottenere fino a 70 punti per i titoli, e fino a 30 per la prova orale di natura didattico metodologica.

Fino a 50 dei 70 punti massimo, potranno essere ottenuti per il servizio; per i restanti, verranno valutati il superamento di concorsi precedenti, il possesso di altre abilitazioni di livello universitario

Per la prova orale, verranno valutati la capacità di progettazione didattica, la padronanza dei contenuti, l’utilizzo di tecnologie informatiche e di comunicazione, l’interlocuzione con la commissione sui contenuti dell’argomento assegnato e sui contenuti del programma generale, l’abilità nella comprensione scritta e orale della lingua straniera scelta (francese, inglese, spagnolo, tedesco) a livello almeno B2, la capacità di progettazione didattica.

La prova orale prevede 30 minuti per la una lezione simulata, preceduta da un’illustrazione delle scelte contenutistiche, didattiche e metodologiche compiute, e 15 minuti per il colloquio con la commissione sui contenuti della lezione e sull’accertamento della lingua straniera.

Renova Consulenza propone il corso in preparazione al concorso, con circa 200 domande svolte e corrette dai formatori sul programma specifico relativo ad Infanzia e Primaria. Il corso ha già preparato al concorso a cattedre con circa il 75% degli ammessi.

Si consiglia inoltre il corso di inglese C1 con la certificazione finale, che permette di ottenere 2 punti.

A questo link la bozza del decreto completa.

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Come si svolge il terzo anno di FIT

Riassumiamo le indicazioni della nota del Miur: giorni di servizio e di attività, progetto ricerca-azione, verifiche in itinere, portfolio professionale e valutazione finale.

Torniamo a parlare del percorso FIT (Formazione Iniziale e Tirocinio). Non verrà abolito dal nuovo Governo: il Miur ha da poco emanato la nota del 21 settembre 2018, relativa allo svolgimento dell’ultimo anno di prova dei docenti neo immessi in ruolo dal concorso.

Durante il terzo anno di FIT i docenti devono:

  • svolgere almeno 180 giorni di servizio effettivamente prestato, dei quali almeno 120 giorni per l’attività didattica
  • redigere la progettazione didattica annuale con l’assistenza del tutor
  • elaborare un progetto di ricerca-azione
  • essere sottoposti a verifiche in itinere, a cui sono dedicate almeno 24 ore
  • predisporre il portfolio professionale, comprensivo del bilancio di competenze iniziale e finale e del piano di sviluppo professionale

La nota del Miur specifica che il progetto di ricerca-azione è predisposto in riferimento a:

  • analisi dei bisogni e delle esigenze di istruzione, formative ed educative sulla base dell’analisi del contesto scolastico;
  • individuazione degli obiettivi e dei risultati di apprendimento, formativi ed educativi;
  • pianificazione delle attività, dell’ambiente di apprendimento, della gestione del gruppo, delle scelte didattiche e degli strumenti in coerenza con assunti e teorie sul processo di insegnamento-apprendimento;
  • – realizzazione dell’attività progettata;
  • – osservazione delle azioni e individuazione degli strumenti per monitorare in itinere e alla fine del processo di apprendimento;
  • – documentazione e riflessione professionale in relazione al percorso e alla valutazione dei risultati.

Durante le verifiche in itinere, invece, il tutor deve osservare il docente in classe, focalizzandosi su:

  • la modalità di conduzione delle attività di insegnamento;
  • il sostegno alle motivazioni degli allievi;
  • la costruzione di climi positivi e motivanti;
  • la modalità di verifica formativa degli apprendimenti.

Queste verifiche saranno oggetto di confronto e rielaborazione con il tutor, per migliorare la performance del docente.

Il portfolio professionale, infine, deve essere in formato digitale e contenere:

  1. il curriculum formativo e professionale;
  2. il bilancio delle competenze, da redigersi all’inizio e al termine del percorso;
  3. la progettazione didattica annuale (art. 5, comma 3);
  4. il progetto di ricerca-azione (art. 4);
  5. il piano di sviluppo professionale.

Alla valutazione finale sono ammessi i docenti che abbiano completato il percorso FIT, e che abbiano assolto gli obblighi di servizio (180 giorni di servizio effettivamente prestato, di cui 120 di attività didattica) e la stesura del progetto di ricerca-azione. La quantità dei giorni di servizio e di attività è proporzionalmente ridotta per i docenti neoassunti in servizio con prestazione o orario inferiore su cattedra o posto.

L’esame di valutazione consiste in un colloquio, relativo alle attività svolte nell’ambito del percorso annuale, che si svolge tassativamente nel periodo intercorrente tra il termine delle attività didattiche, compresi gli esami di qualifica e di Stato, e la conclusione dell’anno scolastico nel quale si è svolto il percorso. La commissione, ai fini della valutazione, si avvale altresì della documentazione contenuta nel portfolio professionale, trasmesso dal dirigente scolastico alla commissione stessa almeno cinque giorni prima della data fissata per il colloquio.

La Commissione, presieduta dal Dirigente scolastico della scuola dove il docente ha svolto il FIT e composta da tre docenti dell’istituzione scolastica e dal tutor, si riunisce per deliberare il parere sull’esito del colloquio.

Il docente nel caso di valutazione positiva viene assunto a tempo indeterminato e assegnato all’ambito territoriale presso il quale ha prestato servizio nel corso del percorso annuale. Nel caso di valutazione finale negativa, il contratto è risolto alla scadenza e il percorso annuale di cui all’art.17 comma 5 del Dlgs.59/2017 non è ripetibile.

Per consultare la nota completa del Miur vi riportiamo questo link.

concorso

Facciamo il punto sul concorso DSGA

Il Miur ha già inviato la richiesta di autorizzazione al Mef per la pubblicazione del banco di concorso per DSGA.

In attesa del bando ufficiale, che dovrebbe uscire in ottobre 2018 (le prime immissioni in ruolo dovrebbero avvenire dal mese di settembre 2019), facciamo un riepilogo delle informazioni sul concorso.

Quanti sono i posti a disposizione?

Il numero finale dei posti dovrebbe essere 2.004. I posti potranno essere incrementati, aggiunge il Ministero, qualora quelli accantonati per mobilità non risultino del tutto utilizzati.

Quante e quali sono le prove?

Le prove dovrebbero svolgersi in autunno, le immissioni in ruolo essere disposte dal 2019/20. Sono previste 3 prove più un tirocinio:

1)Una prova preselettiva articolata in 100 domande a risposta multipla sulle stesse materie della prova scritta e di quella orale.

2)Una prova scritta su: l’organizzazione della Repubblica e l’organizzazione del sistema istruzione, diritto amministrativo, contabilità di Stato, diritto pubblico

3)Un colloquio orale per la verifica della conoscenza dei seguenti argomenti:

– l’autonomia scolastica

– il decentramento amministrativo

– il regolamento di contabilità

– il rapporto di lavoro nelle amministrazioni pubbliche e nel comparto scuola

– le norme di sicurezza nei luoghi di lavoro

– il codice di accesso ai documenti amministrativi

– il nuovo codice della privacy

Durante il colloquio sarà verificata anche la conoscenza di una lingua straniera e le competenze nell’uso delle apparecchiature e applicazioni informatiche più diffuse.

4) Tirocinio sul campo

Quali sono i requisiti?

I titoli d’accesso al concorso sono quelli indicati nella tabella B allegata al CCNL:

  • diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, sociali o amministrative, economia e commercio;
  • diplomi di laurea specialistica (LS) 22, 64, 71, 84, 90 e 91;
  • lauree magistrali (LM) corrispondenti a quelle specialistiche ai sensi della tabella allegata al D.I. 9 luglio 2009.

Al concorso potranno partecipare anche gli Assistenti Amministrativi che, alla data di entrata in vigore della legge (1° gennaio 2018), hanno maturato almeno 3 anni di servizio negli ultimi 8 nelle mansioni dei Direttori dei servizi generali e amministrativi, anche in mancanza del requisito culturale prescritto. Al riguardo Marcello Pacifico, presidente nazionale Anief reputa “insensato far valere solo il servizio svolto dal 2010, perché discriminerebbe tutti gli assistenti amministrativi che in precedenza hanno svolto il medesimo servizio, in possesso degli stessi titoli d’accesso, avvalendosi della loro maggiore anzianità di servizio. Quale differenza c’è nell’avere svolto il ruolo superiore cinque anni fa, dieci anni fa o venti anni fa? – Pacifico anticipa già che qualora non fosse eliminato il paletto degli 8 anni – “Anief inviterà tutti i danneggiati a presentare apposito ricorso al Tar del Lazio”.

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Novità sui Concorsi Docenti: basta trasferimenti fuori regione

Il Ministro dell’istruzione Bussetti, per favorire il ruolo dei docenti italiani, afferma che vuole fermare i trasferimenti e il lavoro fuori sede.

La pratica del trasferimento fuori dalla propria regione interessa tantissimi docenti italiani, che per lavoro sono costretti ad allontanarsi per molti anni dalle proprie famiglie. Sembrerebbe però che la situazione stia per cambiare e tanti insegnanti, a seconda della propria preferenza, potranno tornare nella regione d’origine per insegnare.

Un segnale di questo cambiamento lo troviamo nella dichiarazione del Ministro Bussetti, il quale ha sottolineato che i nuovi concorsi previsti per il 2018 saranno modificati e ideati per fare in modo che si evitino ripensamenti da parte degli insegnanti: si vuole arginare, se non eliminare del tutto, la prassi di concorrere per una regione diversa per poi richiedere il trasferimento presso la regione natale.

Nei nuovi provvedimenti del mondo scuola per i concorsi regionali, che hanno preso spunto dalla proposta di legge presentata dalla Lega, viene evidenziata la possibilità di inserire il proprio “domicilio professionale” nella domanda di partecipazione ai nuovi concorsi. In questo modo viene data la possibilità a qualsiasi insegnante del sud di partecipare ad un concorso insegnanti presso una regione del nord, ma solo dopo aver esplicitato il proprio domicilio professionale.

Questa novità è una vera rivoluzione per il mondo scuola, che a breve si preparerà alle nuove modalità concorsuali.

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Concorso DSGA: quando ci sarà?

Il Ministro dell’Istruzione Marco Bussetti, in una intervista a “La Verità”, ha delineato ancora una volta quali sono le linee guida del suo mandato e ha fatto il punto della situazione sui provvedimenti già attuati (via chiamata diretta, bonus merito esteso anche ai docenti precari, soluzione diplomati magistrale) e quelli che saranno messi in campo a breve: il concorso DSGA e la valutazione dei Dirigenti Scolastici.

Il concorso DSGA permetterebbe di ricoprire circa 2.400 posti liberi, come avevamo già accennato in questo articolo e dovrebbe essere composto da 3 prove.

Può partecipare chi possiede, come indicato nella tabella B allegata al CCNL:

  • Il diploma di laurea in giurisprudenza, scienze politiche, sociali o amministrative, economia e commercio;
  • I diplomi di laurea specialistica (LS) 22, 64, 71, 84, 90 e 91;
  • Le lauree magistrali (LM) corrispondenti a quelle specialistiche ai sensi della tabella allegata al D.I. 9 luglio 2009.

Possono inoltre partecipare gli assistenti amministrativi che, alla data di entrata in vigore della legge di Bilancio (01/01/2018), hanno maturato almeno tre anni interi di servizio, negli ultimi otto, nelle mansioni di direttore dei servizi generali ed amministrativi.

Il concorso doveva svolgersi nella primavera 2018, ma lo stallo del Governo ha fatto rinviare tutta la procedura, come molti altri provvedimenti. Il Miur a inizio giugno ha convocato i sindacati per informarli che l’iter di pubblicazione sarebbe in via di conclusione. Le condizioni attuali suggeriscono che in autunno si potrebbe avere una data certa.

prova

Concorso Dirigenti Scolastici: istruzioni sullo svolgimento della prova

Il 23 luglio alle ore 8:00 si svolgerà la prova preselettiva del concorso per Dirigenti Scolastici.

Il Miur ha pubblicato le istruzioni per lo svolgimento della prova: alle ore 8:00 iniziano le operazioni di identificazione dei candidati, i quali devono essere muniti di documento d’identità in corso di validità, del codice fiscale e della copia della ricevuta del versamento dei diritti di segreteria. La mancata presentazione nel giorno, ora e sede stabiliti, comunque giustificata e a qualsiasi causa dovuta, comporta l’esclusione dal concorso.

All’interno delle aule è vietato introdurre cellulari, palmari, smartwatch, tablet, fotocamere/videocamere e ogni tipo di strumento che possa memorizzare informazioni o trasmettere dati. Tutti questi dispositivi devono essere depositati e spenti prima dell’ingresso in aula. Non possono essere introdotti e consultati testi o appunti cartacei. Se il candidato viene trovato in possesso di questo materiale viene escluso dal concorso.

Le borse e/o cartelle ecc. una volta entrati in aula bisogna lasciarle lontano dalle postazioni. I candidati vengono fatti accedere all’aula uno alla volta e ne viene annotata la presenza sul registro d’aula.

Ad ogni candidato, dopo aver firmato il registro di presenza, viene consegnato un codice personale anonimo che serve per sbloccare la postazione.

L’inizio della prova avviene quando il responsabile d’aula comunica la “parola chiave di accesso/inizio della prova” che i candidati devono inserire nell’apposita schermata. Ogni candidato ha 3 minuti di tempo per leggere le istruzioni della prova, al termine dei quali parte il tempo per lo svolgimento, che decresce nella parte in alto della schermata.

La prova prevede 100 domande a risposta multipla, di cui una soltanto è corretta. Sarà sempre possibile tornare alla domanda precedente tramite il tasto “torna alla domanda precedente”. Se si cambia la risposta occorre confermare la modifica tramite il bottone “Conferma e Procedi”.

Nella pagina di riepilogo sono visualizzate tutte le domande: se il pulsante di fianco alla domanda è rosso significa che il candidato ha già dato la risposta, se invece è azzurro vuol dire che non è ancora stata data risposta.

Quando il candidato avrà risposto a tutte le domande dovrà attendere che il tempo previsto per la prova sia terminato e che il responsabile tecnico d’aula sblocchi la postazione e visualizzi il punteggio ottenuto.

Il candidato alla presenza del responsabile tecnico d’aula è tenuto ad inserire il proprio codice fiscale nell’apposito modulo presentato dall’applicazione.

Una volta prodotto l’elenco dei candidati contenente cognome, nome, data di nascita ed il punteggio da loro ottenuto, sarà stampato ed affisso fuori dall’aula. Successivamente i candidati controfirmeranno il registro cartaceo d’aula per attestare l’uscita e potranno quindi allontanarsi dall’aula.

Il Miur ha prodotto un video esplicativo dello svolgimento della prova che potete visionare a questo link.

A questo link invece potete consultare l’elenco delle sedi d’esame con i nominativi in ordine alfabetico.

Infine qui potete leggere le istruzioni integrali pubblicate dal Miur.

non abilitati

Concorso non abilitati: prime notizie sullo svolgimento delle prove

È uscita l’anteprima della bozza del decreto volto a disciplinare il concorso riservato ai docenti non abilitati con 3 anni di servizio e il concorso pubblico (per i non abilitati che hanno dovuto conseguire i 24 CFU), per docenti della scuola secondaria. Entrambi i concorsi sono previsti dal decreto legislativo n. 59/2017 – “D.P.R. in attuazione dell’articolo 3, comma 6 del Decreto Legislativo 13 aprile 2017, n. 59 in merito al Concorso per l’accesso al Percorso di formazione iniziale, tirocinio e inserimento per l’accesso alla professione docente.”

Renova consulenza ti propone due corsi per prepararti al concorso riservato e al concorso pubblico con due percorsi specifici:

  • Corso per concorso docenti non abilitati
  • Corso per concorso docenti non abilitati + sostegno

Svolgimento e prove per il concorso riservato (non abilitati con 3 anni di servizio anche non continuativi)

Sono previste:

  • Prova scritta o scritto – grafica: valuta le conoscenze e le competenze del candidato su una specifica disciplina, scelte dall’interessato tra quelle attinenti alla propria classe di concorso. Sono previsti 8 quesiti a risposta aperta.
  • Prova orale: si compone di una lezione simulata preceduta da una illustrazione delle scelte dei contenuti, didattiche e metodologiche, della durata massima di 45 minuti. Ciascun candidato estrae la traccia su cui svolgere la prova 24 ore prima dell’orario programmato per la propria prova.
  • Valutazione dei titoli
  • Percorso FIT di due anni
  • Immissione in ruolo

I punteggi assegnati per le varie prove sono suddivisi in questa maniera:

Punteggio Massimo Punteggio Minimo Punteggio per quesito
Prova Scritta o scritto- grafica 80 56 Da 0 a 10
Prova Orale 80 56 /
Valutazione titoli 40 / /

Svolgimento e prove per il concorso pubblico (non abilitati)

Sono previste:

  • Prova scritta o scritto – grafica: valuta le conoscenze e le competenze del candidato su una specifica disciplina, scelte dall’interessato tra quelle attinenti alla propria classe di concorso. Sono previsti 6 quesiti a risposta aperta.
  • Seconda prova scritta: valuta le conoscenze e le competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche. Sono previsti 4 quesiti a risposta aperta.
  • Prova orale: consiste in un colloqui di durata massima di 45 minuti. Valutano le conoscenze e competenze delle discipline del candidato in tutte le discipline che fanno parte della sua classe di concorso, incluse le conoscenze e competenze sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche. La prova verifica anche la conoscenza di una lingua straniera europea almeno a livello B2 e il possesso di abilità informatiche di base. Ciascun candidato estrae le domande della propria prova all’inizio della medesima.
  • Valutazione dei titoli
  • Percorso FIT di tre anni
  • Immissione in ruolo

I punteggi assegnati per le varie prove sono suddivisi in questa maniera:

Punteggio Massimo Punteggio Minimo Punteggio per quesito
Prova Scritta o scritto- grafica 60 42 Da 0 a 10
Seconda prova scritta 20 14 Da 0 a 5
Prova Orale 80 56 /
Valutazione titoli 40 / /

 

Svolgimento e prove per il concorso pubblico (non abilitati) per il sostegno

Chi svolgerà il concorso per il posto di sostegno sono previste:

  • Prova scritta o scritto -grafica: valuta le conoscenze e le competenze del candidato su una specifica disciplina, scelte dall’interessato tra quelle attinenti alla propria classe di concorso. Sono previsti 6 quesiti a risposta aperta.
  • Seconda prova scritta: valuta le conoscenze e le competenze del candidato sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche. Sono previsti 4 quesiti a risposta aperta.
  • Prova aggiuntiva per il sostegno: valuta le conoscenze e le competenze del candidato sulla pedagogia speciale, didattica per l’inclusione scolastica e sulle relative metodologie. Sono previsti 6 quesiti a risposta aperta.
  • Prova orale: consiste in un colloqui di durata massima di 45 minuti. Valutano le conoscenze e competenze delle discipline del candidato in tutte le discipline che fanno parte della sua classe di concorso, incluse le conoscenze e competenze sulle discipline antropo-psico-pedagogiche e sulle metodologie e tecnologie didattiche. La prova verifica anche la conoscenza di una lingua straniera europea almeno a livello B2 e il possesso di abilità informatiche di base. Ciascun candidato estrae le domande della propria prova all’inizio della medesima.
  • Valutazione dei titoli
  • Percorso FIT di tre anni
  • Immissione in ruolo

I punteggi assegnati per le varie prove sono suddivisi in questa maniera:

Punteggio Massimo Punteggio Minimo Punteggio per quesito
Prova Scritta o scritto- grafica 18 12,6 Da 0 a 3
Seconda prova scritta 6 4,2 Da 0 a 1,5
Prova aggiuntiva 140 98 Da 0 a 17,5
Prova Orale 24 16,8 /
Valutazione Titoli 12 / /

 

Il totale dei punti assegnabili è 200 per tutte le casistiche sopra riportate. La valutazione dei titoli sarà effettuata solo dopo il superamento della prova orale.

commissioni

Concorso docenti abilitati: le prime commissioni per la regione Campania

L’Ufficio Scolastico della Lombardia è stato il primo ad organizzare le prove orali per il concorso dei docenti abilitati 2018. A fine aprile ha pubblicato il calendario con l’ordine dei candidati e il 15 maggio sono iniziati gli esami.

La regione Campania si aggiudica il secondo posto: ha pubblicato un prospetto in cui le commissioni inseriranno informazioni utili per seguire il concorso riservato ai docenti abilitati che hanno presentato domanda ai sensi del DG 1° febbraio 2018.

Il prospetto è strutturato in questo modo:

Ambito/Classe di concorso/Sostegno Commissione Avviso sorteggio lettera Lettera sorteggiata Griglia di valutazione Calendario Graduatoria

 

Hanno già iniziato ad insediarsi le prime commissioni, pubblicando la lettera sorteggiata oppure gli avvisi della data di estrazione della stessa. Il calendario verrà aggiornato in tempo reale fino al suo completamento.

A questo link potete trovare il prospetto con i primi avvisi.

Renova Consulenza vi aiuta a superare la prova orale con un corso specifico in preparazione al concorso, scoprite di cosa si tratta cliccando su questo link.